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IL MUSEO DIOCESANO DI LUCERA

 

IL MUSEO DIOCESANO DI LUCERA
è ubicato all'interno del Palazzo Vescovile, piazza Duomo n. 13, 71036 - Lucera.
Orari di apertura: lunedì, sabato e domenica ore 10.00 – 12.30, su prenotazione anche gli altri giorni, sempre nelle ore antimeridiane.
Superficie espositiva: 500 mq.
Ingresso: Piazza Duomo, Palazzo Vescovile, edificio settecentesco prospiciente la trecentesca Basilica Cattedrale.
Oltre agli arredi, ai documenti storici e alla Pinacoteca vescovile, nel Museo sono allestite, ogni anno, diverse mostre. Gli operatori della struttura museale sono i volontari dell’Associazione culturale "Terzo Millennio", che organizzano approcci facilitati alla lettura delle opere d'arte. I visitatori possono richiedere visite guidate.
Per informazioni e prenotazioni: Tel 0881.520882 – 338.7097139;
e-mail: museodiocesanolucera@yahoo.it;
maxmonkadvertising@gmail.com.
Pagine web al sito
http://www.diocesiluceratroia.it.
Nel bookshop è possibile acquistare pubblicazioni e guide turistiche sulla città e sulla diocesi di Lucera-Troia.
Foto del museo al link:
http://www.clubunescolucera.it/index.php?id=108.

Centro Informazione Turistica Comunale,
Via Zuppetta, 5 (nei pressi del Duomo, aperto tutti i giorni, tranne il lunedì) - tel. 800.767606.

Altri monumenti da visitare a Lucera:
Anfiteatro romano
Fortezza svevo-angioina
Basilica Cattedrale
Santuario di S. Francesco
Chiesa di S. Domenico
Chiesa di S. Maria del Carmine
Museo civico “G. Fiorelli” (in riallestimento)

Descrizione Museo diocesano:
Nell’ala principale del settecentesco Palazzo vescovile è collocato il Museo di arte sacra della Diocesi di Lucera. In esso è allestita anche la storica Pinacoteca vescovile, i cui primi ritratti si devono a Mons. Alfonso Maria Freda (1798-1816). Preziosi e significativi i cimeli e le reliquie raccolti nei diversi ambienti della collezione museale, tra cui gran parte del Tesoro dell’Archivio Capitolare: una pisside in diaspro sanguigno rosso del secolo XIII, cimelio che si vuole appartenesse alla distrutta Cattedrale di Fiorentino, un dittico (coperta di evangelario) in lamine d’argento dorato del secolo XIV, annoverato tra le opere più rare dell’antica oreficeria della città di Sulmona; il mantello di lana del Santo francescano Francesco Antonio Fasani (sec. XVII-XVIII) e il camice di lino con ricami, la stola e il cappello del Beato Agostino Kazotic (sec. XIV). Fra le sculture, interessante una statua in pietra colorata raffigurante la Madonna del Melograno (sec. XIV) e un trittico proveniente da un cenotafio smembrato, con al centro una lastra raffigurante la Madonna delle Stelle (sec. XIV).
Tra i paramenti sacri si conservano vesti liturgiche e mitrie dei secoli XVIII-XX. Notevoli le raccolte di opere pittoriche, provenienti in gran parte dalle chiese e conventi soppressi di Lucera, tra cui due olii su tavola del XVI secolo: la Madonna della Grazie e la Madonna della Pietà. Imponente la collezione di reliquie, paramenti, arredi e oggetti sacri. Nell’oratorio del Palazzo è infine conservato un artistico armadio-cappella contenente l’altare in legno dorato appartenuto alla famiglia di Mons. Freda. Tra le rimanenti suppellettili sacre: crocifissi, candelabri, libri liturgici, busti, ritratti di santi, pissidi, ostensori, seggi e sigilli episcopali.
Di pregio è anche l’arredamento dei saloni: tavoli e porte, poltrone, tendaggi, lampadari in legno, bronzo e ferro battuto, scrivanie, librerie, armadi e salotti (sec. XVIII-XX).


testo di Massimiliano Monaco
fotografie di Michele Folliero

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
   

 

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