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| LUCERA - COMUNICATO STAMPA DEL VESCOVO DELLA DIOCESI DI LUCERA-TROIA IN DIFESA DELL'OSPEDALE "FRANCESCO LASTARIA" DI LUCERA. |
| 20/06/2012 |

"Alle ore 18.00 di ogni giorno, tutte le campane della Diocesi suoneranno "a morto". Questo segno vuole esprimere la vicinanza al dolore della nostra popolazione, che nel "Lastaria" vedrebbe colpita se stessa nelle sue aspettative più legittime ed inalienabili e, nel contempo, spegnersi un'altra significativa speranza per il suo futuro"

 

COMUNICATO STAMPA
DEL VESCOVO DELLA DIOCESI DI LUCERA-TROIA
IN DIFESA DELL'OSPEDALE
"FRANCESCO LASTARIA" DI LUCERA (FG)

LUCERA - Appena informato della situazione della paventata chiusura di alcuni reparti e della riduzione di molti posti letto dell'Ospedale "Francesco Lastaria" di Lucera, ho personalmente seguito l'evolversi degli eventi, mostrando vicinanza all'Istituzione ospedaliera e al Comitato per la difesa dell'ospedale.
Pubblicamente ho manifestato, in occasione della processione cittadina del Corpus Domini, domenica 10 giugno c.a., l'apprensione e il dolore di quanti attendono con ansia le sorti future del Presidio ospedaliero.
Domenica scorsa, 17 giugno c.a. - invitato dal Comitato in difesa dell'Ospedale - ho celebrato l'Eucaristia all'esterno dei padiglioni ospedalieri alla presenza di centinaia di persone, compresi anche diversi pazienti.
Nel pomeriggio di ieri, 19 giugno u.s., ho nuovamente visitato il Presidio ospedaliero portando ancora sollievo a chi, da oltre quattro giorni, stava protestando con lo sciopero della fame.
Con questo comunicato, a nome dell'intera Diocesi, sul cui territorio ricade quasi totalmente il bacino d'utenza del Lastaria, mi rivolgo pubblicamente al Governo della Regione Puglia, perché faccia di tutto per trovare soluzioni alternative, tenendo conto della posizione strategica del nostro Ospedale, per la città di Lucera e per gli oltre 20 Comuni del nostro Subappennino Dauno.
Come Pastore non posso non pensare alla ricaduta drammatica (diritto alla salute; lavoro, ecc....) derivante dalla chiusura di interi reparti e dalla soppressione di molti posti letto.
L'Ospedale di Lucera, non è solo di Lucera, ma è vero epicentro dell'intero Subappennino Dauno. Il Lastaria, per il nostro territorio, costituisce, di fatto, il primo avamposto sanitario per casi di estrema urgenza per migliaia di persone.
Il provvedimento regionale di chiusura dei reparti e di ridimensionamento dei posti letto rappresenterebbe un ulteriore e gravissimo danno per la vita del nostro territorio, già fortemente penalizzato per situazioni di carattere geologico-ambientale ed economico-strutturale.
La comunità ecclesiale della Diocesi di Lucera-Troia solidarizza con quanti auspicano la permanenza e la difesa del complesso ospedaliero nella totalità di reparti e di servizi.
Prego Dio perché illumini tutti coloro che possono, a livello istituzionale e politico, intervenire nella soluzione ragionevole e positiva del problema.
Quale espressione della nostra solidale condivisione con le attuali drammatiche vicende del Lastaria - a partire da oggi - in tutte le Sante Messe si pregherà affinché il Signore ispiri decisioni sagge e giuste che garantiscano la salvaguardia del nostro ospedale.
Inoltre, alle ore 18.00 di ogni giorno, tutte le campane della Diocesi suoneranno "a morto". Questo segno vuole esprimere la vicinanza al dolore della nostra popolazione, che nel "Lastaria" vedrebbe colpita se stessa nelle sue aspettative più legittime ed inalienabili e, nel contempo, spegnersi un'altra significativa speranza per il suo futuro.
Lucera, 20 giugno 2012.

+ Domenico Cornacchia
Vescovo di Lucera-Troia

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